Woodstock 50

Non tutti i revival funzionano, anche se è difficile crederlo nella decade, la nostra, più nostalgica di tutte le decadi, quella che s’affanna a riabilitare, ringiovanire e certe volte persino disseppellire i miti trascorsi, non accontentandosi di ricordarli com’erano e, come in quella triste canzone di Guccini, pensare che ancora sorridono, da qualche parte. Il 15 agosto di cinquant’anni fa cominciava Woodstock e, naturalmente, s’era pensato di festeggiare un così importante anniversario con un mega concerto, che fosse una nuova Woodstock. E invece niente da fare, tentativo fallito. Numeri di Simonetta Sciandivasci.
500.000
I partecipanti al festival del 1969. I quattro organizzatori, poco meno che trentenni, che avevano scritto un annuncio sul New York Times, se ne aspettavano non più di 50 mila. Tutto venne improvvisato in poche ore e il concerto si tenne comunque, nel terreno di una fattoria affittata a 75 mila dollari, nei pressi di Bethel, cittadina a 69 chilometri da Woodstock, nello stato di New York.
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I giorni di durata del festival (dal 15 al 18 agosto). “La mia missione era incidere su nastro tutto quello che avveniva sul palco. In teoria, un gran bel lavoro. Ma quando sei il solo a essere lucido in mezzo a 500 mila strafatti le cose si complicano. Ricordo un mixer in fiamme e un gruppo di tecnici in preda all’Lsd che ci danzava intorno”, ha raccontato il produttore statunitense Eddie Kramer.
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Gli anni di Raymond R. Mizzak, che a Woodstock morì. Lascia ancora stupefatti come, su 500 mila persone che per tre giorni vissero con cibo e acqua insufficienti, nel fango, e per di più sotto costante effetto di droghe, il solo a perdere la vita sia stato un ragazzino investito da un trattore.
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I milioni di dollari che il festival costò. All’inizio era previsto un biglietto d’ingresso, ma quando gli organizzatori si resero conto del flusso di persone, uno di loro (John Morris) salì sul palco e pronunciò una frase leggendaria: “It’s a free concert from now”.
15.000
Le persone che parteciperanno al concerto per il cinquantenario che si terrà comunque, a Bethel, ma non nella forma sperata e voluta dagli organizzatori (tra i quali c’era soltanto uno del gruppetto originario, Michael Lang). L’evento è stato bloccato e poi ridimensionato per mancanza di permessi e per un numero eccessivo di defezioni di artisti. Suoneranno, comunque, Santana, i Dobbie Brothers, John Fogerty e i Blood, Johnny Winters.